L’intelligenza artificiale (AI) si è rapidamente evoluta, passando da novità a parte integrante dei flussi di lavoro e della vita quotidiana. La sua adozione sta già superando molte delle aspettative di pochi anni fa. A fronte della rapida progressione nel suo utilizzo, guardiamo oltre i guadagni in termini di produttività per capire quali società possono trasformare il vantaggio tecnologico in potere di mercato duraturo.
Analogamente a quanto accaduto agli inizi delle precedenti rivoluzioni tecnologiche, finora la performance di mercato si è concentrata sui soggetti che hanno costruito e consentito l’innovazione. Tuttavia, a seguito della progressiva adozione, l’impatto della tecnologia sulla produttività e sulle dinamiche competitive sarà più visibile. A nostro avviso, l’attenzione del mercato si sposterà da chi utilizza l’AI a chi può veramente ottenere valore dall’AI.
La produttività non è l’unico fattore
È opinione diffusa che le società e i settori che traggono beneficio dagli aumenti di produttività trainati dall’AI otterranno il maggiore incremento dei profitti. La logica è semplice: quando la produttività aumenta, i costi diminuiscono e gli utili societari dovrebbero crescere di conseguenza.
Gli aumenti di produttività sono un utile punto di partenza, ma raramente da soli sono sufficienti a generare un significativo miglioramento della redditività. In molti settori, la concorrenza spesso trasforma gli aumenti di produttività in prezzi più bassi e/o salari più alti. Anche l’espansione della capacità e i nuovi soggetti che fanno il loro ingresso in aree fortemente redditizie tendenzialmente erodono il ritorno sul capitale. La capacità di un’azienda di sfruttare gli aumenti di produttività trainati dall’AI dipenderà in larga misura dal suo potere di mercato. Le società che operano in mercati meno competitivi sono quelle che più probabilmente manterranno una quota significativa degli aumenti di produttività come profitti.
Dinamiche competitive in evoluzione
L’AI abbassa il costo di accesso e trasformazione delle informazioni, riducendo la scarsità sottostante ai vantaggi competitivi basati sulle informazioni. I settori la cui competitività poggia su asset fisici, barriere normative o effetti di rete potrebbero vedere tali vantaggi preservati, e i guadagni di produttività generati dall’AI in queste aree potrebbero tradursi più direttamente in valore per gli azionisti.
I settori che si affidano in misura significativa sull’elaborazione delle informazioni, come software, motori di ricerca e diagnostica sanitaria, potrebbero assistere all’intensificarsi delle dinamiche competitive, poiché l’AI crea condizioni di parità. Alcune grandi società pubbliche hanno già fronteggiato i timori di mercato relativi al modo in cui l’AI generativa potrebbe penalizzare i loro modelli di business esistenti.
Soddisfare la domanda insoddisfatta
Le variazioni dei margini di profitto trainate dall’AI sono soltanto una parte della storia; un’altra parte della storia risiede nella domanda. Quando i prezzi diminuiscono, generalmente la domanda di un determinato bene o servizio aumenta. Ciò apre spesso nuovi mercati, consentendo a un maggior numero di consumatori di accedere a prodotti o servizi precedentemente inaccessibili.
Anche settori interessati da una compressione di margini e prezzi dovuta all’AI possono ancora ottenere un aumento dei profitti complessivi – se la crescita della domanda riesce a superare il calo dei prezzi. Nel tempo, a seguito di un incremento della produttività e di una diminuzione dei prezzi determinati dall’AI, i redditi reali aggregati potrebbero crescere – con un conseguente potenziale ulteriore aumento della domanda in alcuni settori. Il settore sanitario, ad esempio, è caratterizzato da una significativa domanda insoddisfatta. La maggior parte delle persone vorrebbe una buona assistenza sanitaria, ma non può permettersela. Diagnostica e trattamenti più economici determinerebbero probabilmente una crescita dei volumi, sostenendo potenzialmente i profitti complessivi.
Un’attenta selezione è fondamentale
I principali beneficiari dell’adozione dell’AI non saranno semplicemente i più rapidi ad adottarla. Le aziende che risulteranno vincenti sfrutteranno probabilmente due vantaggi: forti guadagni di produttività anche dopo una diffusa adozione e capacità di cogliere la domanda insoddisfatta dove prezzi più bassi si traducono in volumi più elevati. I settori che riusciranno a combinare queste due dinamiche potranno assumere rilevanza nel tema dell’AI. Pur rimanendo uno dei settori favoriti in questo scenario, la tecnologia informatica deve far fronte anche a una profonda trasformazione, con un’ampia dispersione tra vincitori e sconfitti; di conseguenza, effettuare un’attenta selezione è fondamentale.
Sebastian Vismara
Head of Economic Research
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Il presente articolo è un estratto del nostro outlook 6 per il 2026: Domande essenziali per gli investitori.
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