Dopo anni di sincronizzazione, le politiche monetarie e fiscali globali si stanno muovendo in direzioni diverse, riflettendo dinamiche di crescita, pressioni inflazionistiche e priorità di politica economica differenti. Di conseguenza, i differenziali di rendimento, le forme delle curve e gli spread del credito stanno diventando più dispersi, creando nuove vie di rendimento ma rendendo potenzialmente più difficile individuare le opportunità.
I fondamentali locali, le dinamiche fiscali e la sequenza delle politiche determinano sempre più gli esiti. In questo contesto, un approccio che distingua tra spostamenti di breve periodo, cambiamenti strutturali e condizioni economiche, combinato con una valutazione del valore relativo tra mercati e scadenze, è fondamentale.
Stati Uniti
Riteniamo che l’espansione economica statunitense abbia ancora margini di crescita, ma dato il contesto di fare avanzata del ciclo, l’economia risulta più esposta alla volatilità.
- I tagli dei tassi da parte della Fed probabilmente favoriranno i Treasury sulla prima parte della curva dei rendimenti. Vediamo inoltre rischi sulla parte lunga della curva, alla luce delle persistenti preoccupazioni sui deficit degli Stati Uniti.
- Riteniamo interessante il credito USA considerando i rendimenti relativamente elevati. Tuttavia, con gli spread attuali piuttosto compressi, le migliori opportunità sono nelle emissioni di qualità più alta, almeno finché gli spread non si amplieranno.
- I settori “off-benchmark”, in particolare certe operazioni di credito strutturato legate a data center, infrastrutture digitali e cartolarizzazioni dell’intero business — possono fornire un premio di complessità appetibile rispetto al credito corporate.
Europa
In Europa, le condizioni monetarie risultano disomogenee da paese a paese. La Banca Centrale Europea (BCE) si confronta con una crescita disomogenea e tensioni fiscali, soprattutto in Francia, dove l’allargamento dei deficit e l’impasse politica sul bilancio rendono difficile una risoluzione. Dopo i tagli dei tassi a marzo e giugno, i mercati al momento non prezzano ulteriori interventi della BCE quest’anno, sebbene un peggioramento dei dati sul commercio costituirebbe uno scenario di rischio per ulteriori tagli.
Nel frattempo, dopo aver ridotto i tassi cinque volte dall’agosto 2024, la Bank of England sta affrontando un’inflazione e una crescita salariale ostinate, e potrebbe adottare un approccio più prudente. I mercati prevedono due tagli dei tassi nel corso di quest’anno.
- Le dinamiche a livello di singoli Paesi continuano a guidare le valutazioni relative. La duration francese appare attualmente relativamente costosa alla luce delle pressioni in evoluzione sul debito sovrano. I rendimenti spagnoli e tedeschi riflettono fondamentali più equilibrati; in particolare, la Spagna continua a beneficiare di una notevole ripresa post-pandemica. Anche Italia, Irlanda e Norvegia si distinguono per premi di duration relativamente interessanti.
- Nel credito denominato in euro, il premio di rendimento rispetto agli Stati Uniti si è ridotto ma resta sostenuto da una forte domanda globale e da un contesto macroeconomico complessivamente costruttivo. Al contempo, gli spread di credito storicamente contenuti richiedono un approccio misurato alla duration.
Mercati Emergenti (ME)
La maggior parte dei Paesi in America Latina e in Asia sta tagliando i tassi mantenendo al contempo flessibilità di politica monetaria nel caso in cui la dinamica di crescita rallenti. Molti di questi Paesi sembrano inoltre entrare in un periodo di consolidamento fiscale misurato. La crescita del PIL nei mercati emergenti appare in generale sana, con potenziale supporto per i corporate high yield.
- I flussi in entrata sono aumentati grazie alle maggiori aspettative di debolezza del dollaro statunitense, il che può favorire il debito in valuta locale dei ME.
- Dal punto di vista dei tassi, vi sono opportunità in Brasile, Colombia e Perù, che presentano elevate correlazioni con i Treasury statunitensi.
- Rileviamo inoltre potenziale in Argentina e Turchia, dove le obbligazioni possono beneficiare delle misure di disinflazione adottate dai rispettivi governi.
Brendan Murphy
Head of Fixed Income
North America Insight Investment
Ella Hoxha
Head of Fixed Income
BNY Investments Newton
Informazioni su Insight Investment
Insight Investment, società di BNY Investments, è leader globale nella gestione degli investimenti e specializzata nel reddito fisso.
Informazioni su BNY Investments Newton
BNY Investments Newton mira a offrire risultati solidi ai clienti attraverso strategie attive in ambito azionario, income e absolute return (incluso il reddito fisso), multi-asset (sia fondamentali sia sistematiche), tematiche e sostenibili.
Definizioni
Intelligenza artificiale (IA): indica sistemi informatici in grado di svolgere compiti che normalmente richiedono l’intelligenza umana, come percezione visiva, riconoscimento vocale, presa di decisioni e traduzione linguistica.
Duration: misura della sensibilità del prezzo di un’obbligazione o di un altro strumento di debito a una variazione dei tassi d’interesse.
EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization): metrica finanziaria utilizzata per valutare la redditività operativa di un’azienda, concentrandosi sugli utili generati dalle attività core, al netto degli effetti della struttura del capitale e del regime fiscale.
PIL (Prodotto Interno Lordo): valore monetario totale o di mercato di tutti i beni e servizi finali prodotti entro i confini di un Paese in un periodo di tempo specifico.
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