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Cinque riflessioni per chi guarda al lungo periodo

Cinque riflessioni per chi guarda al lungo periodo

In un contesto segnato da rapidi cambiamenti tecnologici, geopolitici e demografici, analizziamo le dinamiche che stanno trasformando gli equilibri dei mercati globali. Per chi investe con un orizzonte di lungo periodo, emergono cinque insegnamenti da tenere in considerazione.

1

La storia aiuta a mantenere la giusta prospettiva nei momenti di incertezza

I periodi di discontinuità possono sembrare eccezionali, ma raramente sono davvero senza precedenti. In oltre un secolo di cicli economici, shock geopolitici e trasformazioni tecnologiche, i mercati azionari hanno costantemente registrato performance superiori rispetto ad altre asset class. Questo conferma quanto sia importante non perdere la prospettiva, restare investiti e continuare a guardare ai fondamentali di lungo termine quando i mercati attraversano fasi di volatilità nel breve periodo.
 

2

Nell’AI conterà soprattutto come la si applica, non semplicemente avervi accesso

Il dibattito non riguarda più chi ha adottato l’intelligenza artificiale, ma chi è davvero in grado di utilizzarla nel modo più efficace. Nei pagamenti globali, ad esempio, l’AI è già integrata su larga scala, a supporto di enormi volumi di transazioni e di innovazioni come le valute digitali. È il segnale di un cambiamento più ampio: il vantaggio competitivo non dipenderà tanto dall’accesso alla tecnologia, quanto dalla capacità delle aziende di impiegarla concretamente nelle proprie attività per sostenere la crescita nel tempo.

3

La geopolitica inciderà sempre di più sui risultati degli investimenti

La geopolitica sta assumendo un ruolo sempre più strutturale nelle scelte di allocazione del capitale, nell’organizzazione delle catene di fornitura e nell’orientamento delle politiche economiche. I conflitti futuri potrebbero essere più complessi, interconnessi e duraturi, con rischi legati a colli di bottiglia nelle supply chain, comprese possibili interruzioni di passaggi strategici come lo Stretto di Hormuz. In un contesto così fragile, anche le conseguenze economiche diventano più rilevanti, a partire da una crescente frammentazione del sistema globale e dalla formazione di blocchi economici contrapposti.
 

4

La transizione energetica si sta ridefinendo come una crescita dell’offerta complessiva di energia

L’aumento della domanda generato dall’intelligenza artificiale e dalle infrastrutture digitali sta cambiando i termini del dibattito sull’energia, rendendo sempre meno realistico immaginare una semplice uscita dai combustibili fossili. Più che verso una sostituzione netta, potremmo andare verso una fase di “espansione energetica”, in cui fonti rinnovabili e fonti tradizionali crescono parallelamente. In questo scenario, il miglioramento dell’efficienza energetica resta essenziale per riuscire a soddisfare la domanda complessiva.
 

5

I consumi non si stanno indebolendo: stanno diventando più frammentati e selettivi

La domanda non sta scomparendo, ma si sta facendo più mirata, perché le famiglie attribuiscono sempre più valore a convenienza, flessibilità ed esperienza. Più che ridursi in modo generalizzato, la spesa si sta redistribuendo tra categorie diverse, con maggiore attenzione all’interazione multicanale, agli acquisti mirati, all’autenticità, alla personalizzazione e al lusso esperienziale. Per le aziende questo rende ancora più importante la capacità di differenziarsi, invece di limitarsi a competere in segmenti già affollati.
 


Per intelligenza artificiale (AI)
si intendono sistemi informatici in grado di svolgere attività che normalmente richiedono capacità tipicamente umane, come la percezione visiva, il riconoscimento vocale, il processo decisionale e la traduzione linguistica.

Informazioni importanti

Le informazioni qui contenute riflettono opinioni di carattere generale e sono fornite esclusivamente a scopo informativo. Questo materiale non costituisce consulenza in materia di investimenti né rappresenta una raccomandazione ad adottare una specifica strategia di investimento.

Le opinioni e i punti di vista espressi possono cambiare senza preavviso.

Le performance passate non costituiscono garanzia di risultati futuri.

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Questo materiale è distribuito esclusivamente nei Paesi e ai destinatari di seguito indicati, nel rispetto delle condizioni e delle limitazioni specificate: Stati Uniti: da BNY Mellon Securities Corporation (BNYSC), 240 Greenwich Street, New York, NY 10286. BNYSC, broker-dealer registrato e membro FINRA, ha stipulato accordi per offrire titoli negli Stati Uniti per conto di alcune società di BNY Investments. • Europa (esclusa la Svizzera): BNY Mellon Fund Management (Luxembourg) S.A., 2-4 Rue Eugene Ruppert L-2453 Luxembourg. • Regno Unito, Africa e America Latina (escluso il Brasile): BNY Mellon Investment Management EMEA Limited, BNY Mellon Centre, 160 Queen Victoria Street, London EC4V 4LA. Registrata in Inghilterra con il n. 1118580. Autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. • Sudafrica: BNY Mellon Investment Management EMEA Limited è un fornitore autorizzato di servizi finanziari. • Svizzera: BNY Mellon Investments Switzerland GmbH, Barengasse 29, CH-8001 Zurigo, Svizzera. • Medio Oriente: filiale DIFC di The Bank of New York Mellon. Regolamentata dalla Dubai Financial Services Authority. • Sud-est asiatico e Asia meridionale: BNY Mellon Investment Management Singapore Pte. Limited Co. Reg. 201230427E. Regolamentata dalla Monetary Authority of Singapore. • Hong Kong: BNY Mellon Investment Management Hong Kong Limited. Regolamentata dalla Hong Kong Securities and Futures Commission. • Giappone: BNY Mellon Investment Management Japan Limited. BNY Mellon Investment Management Japan Limited è un operatore di strumenti finanziari con licenza n. 406 (Kinsho) presso il Commissioner of Kanto Local Finance Bureau ed è membro della Investment Trusts Association, Japan, della Japan Investment Advisers Association e della Type II Financial Instruments Firms Association. • Brasile: ARX Investimentos Ltda., Av. Borges de Medeiros, 633, 4° piano, Rio de Janeiro, RJ, Brasile, CEP 22430-041. Autorizzata e regolamentata dalla Commissione brasiliana per i titoli e gli scambi (CVM). • Canada: BNY Mellon Asset Management Canada Ltd. è registrata in tutte le province e territori del Canada come Portfolio Manager ed Exempt Market Dealer, e in Ontario come Commodity Trading Manager. Tutti i soggetti emittenti sono società controllate di The Bank of New York Mellon Corporation.

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